Vino Sassicaia, il marchese d’Italia

SASSICAIAAvete presente quando state mangiando carne e assaggiate la picanha? Vi viene subito da pensare “questa è la miglior carne che il Brasile possa fare”. Poi vi servono un filetto così perfettamente cotto e succulento che vi viene da piangere. E allora vi viene da pensare “QUESTO È IL BRASILE!”. Allo stesso modo non potete credere un Brunello o un Amarone il miglior vino d’Italia se non avete prima assaggiato un Sassicaia.Il Sassicaia è forse il vino più buono prodotto in Italia, inconfondibile nel carattere . Di sicuro possederne una bottiglia può voler dire risparmiare per molto tempo, ma anche solo un bicchiere degustato in qualche enoteca ben fornita può cambiarvi la prospettiva.

Nato in Toscana dalla splendida arte del Marchese Mario Incisa della Rocchetta verso la fine degli anni 40 del Novecento, venne commercializzato solo nel 1968. Infatti il Sassicaia non riscosse da subito grande successo. Ci si accorse che bevuto giovane, come d’uso in quel periodo, risultasse un po’ ruvido. Solo per una casualità venne assaggiata una botte dimenticata in cantina e ci si accorse come fosse migliorato di molto fino ad essere paragonato con i più noti Bordeaux. Anzi, fino ad avere una propria identità che lo fece eleggere il primo vero SuperTuscan.

Per SuperTuscan si intendono quei vini toscani che non rispettano la tradizione della regione: utilizzano uva diversa dalla classica sangiovese del brunello o del chianti e sono spesso fatti fermentare in barrique per 12-24 mesi. Il Sassicaia infatti è prodotto principalmente con uva Cabernet Sauvignon.

L’annata che fece entrare questo vino nel mito è senza dubbio il 1985, dopo la quale sono memorabili l’annata 1988 , l’annata 1990 , l’annata 1995 , l’annata 1997 e l’annata 2004. Se per caso possedete una bottiglia di quegli anni ritenetevi estremamente fortunati…e un po’ più ricchi! Le annate più recenti sono ancora troppo acerbe per poter essere giudicate a pieno.

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