Sushi e vino

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La storia del Brasile è la storia di un paese costruito da molte etnie. Tra le tante anche la popolazione giapponese si è ritagliata il suo spazio nella terra del samba. Si stima che siano 1,5 milioni i brasiliani di origine giapponese! Quando si parla di Giappone non si può evitare di pensare alla loro particolare cucina, interpretata dalle sottili mani asiatiche come se fosse un’arte. L’arte di rendere nobile un piatto povero come il riso in eleganti composizioni con pesce, alghe ed erbe varie.

Il sushi altro non è, infatti, che riso condito con aceto di riso, da non confondere con il sashimi che al contrario è pesce crudo tagliato a fettine servito unicamente con le salse di accompagnamento. La salsa più celebre per il sashimi è composta da salsa di soia e wasabi, talvolta impiegata anche per il sushi.

 Non siamo di certo abituati a vedere i giapponesi accompagnare le loro pietanze con il vino. Anzi, spesso gli preferiscono bevande come birra se non il brodo delle zuppe. Ma a noi appassionati piace l’idea di sperimentare il nostro amato vino con una cucina che, soprattutto negli ultimi anni, è sempre più di moda.

Partiamo dall’idea che la cucina giapponese è molto leggera, saporita ma non invadente. Spesso è cruda e a base di pesce. Nella maggior parte dei casi un vino bianco con buona acidità come un Sauvignon è apprezzabile, ma se siamo appassionati di cucina giapponese non solo per i suoi sapori ma anche per lo charme che questa esprime allora consigliamo di accompagnarla con uno spumante secco come il Franciacorta. Qualora il piatto sia condito da salse e condimenti piccanti è indicato un vino più persistente e corposo come il Gewurztraminer. Per le carni grigliate la scelta potrà invece spostarsi su un rosso di corpo come il Merlot o vini a base di uve Sangiovese.

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