La vera ricetta della pasta alla carbonara

La vera ricetta della pasta alla carbonara

carbonaraIn perfetta sintonia con la missione del nostro blog abbiamo il dovere di riportare ai buongustai  la vera ricetta della pasta alla carbonara!

La ricetta è semplice, ma la semplicità è la fortuna dei piatti italiani. Se però non si eseguono a regola d’arte è altrettanto facile ottenere un pessimo risultato.

In generale tenete conto

  1. un uovo a persona, ma potete esagerare anche aggiungendo un uovo alla somma delle persone (ad esempio per 4 persone usiamo 4+1= uova);
  2. gli spaghetti di grano duro sono la pasta più adatta
  3. il formaggio deve essere il pecorino romano (la carbonara ha origini in Roma, rispettiamo le tradizioni!) e solo nel caso non lo troviate potete usare il parmigiano
  4. circa 80g di formaggio grattugiato a persona
  5. Non si usa la panna!

Per 4 persone calcoliamo quindi:

  • 350g di spaghetti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 (o 5 uova)
  • 200g di pancetta tagliata a cubetti
  • 350g di pecorino romano
  • olio d’oliva
  • pepe e sale q.b.

In una padella fate rosolare la pancetta nell’olio, mentre fate bollire l’acqua per la pasta in un’altra pentola. In una ciotola sbattete le uova con il pepe, il sale e circa 2/3 del formaggio grattugiato fino a che non otterrete un composto schiumoso. Ricordatevi di spegnere il fuoco della pancetta non appena è cotta: i cubetti non devono bruciarsi.

Quando l’acqua bolle buttate gli spaghetti avendo cura a cuocerli appena un minuto in meno rispetto a quanto indicato (di solito circa 10 minuti vanno bene). Riaccendete il fuoco della padella mentre scolate la pasta, tenendo un mestolo di acqua di cottura. Versate quindi gli spaghetti nella padella aggiungendo il composto di uova e l’acqua di cottura. Lasciate cuocere per circa un minuto in modo che la pasta assorba il sugo.
Spegnete il fuoco e servite spolverando i piatti con il restante formaggio.

Veniamo ai vini. Vista la presenza delle uova vi consigliamo un bianco, considerati i sapori forti e grassi della pancetta e del pecorino aggiungiamo che il bianco dovrà essere di medio corpo come un Pinot Grigio o un Sauvignon frizzante. Se proprio non potete rinunciare ai rossi allora consigliamo un rosso fruttato, dai tannini dolci e fresco come in Nero d’Avola.

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