I segreti per la miglior caipirinha

I segreti per la miglior caipirinha


Ai sensi dell’ art. 68, paragrafo 5 del Decreto nº 6.871, de 04 de junho de 2009 la bevanda che rientra nella classificazione di coquetel (cocktail), con gradazione alcolica  da 15 a 36 gradi in volume preparata con cachaça, lime e zucchero e una aggiunta di acqua facoltativa per mitigare sia alcol che dolcezza potrà essere chiamata Caipirinha (bevanda tipica del Brasile)”. Niente di più ufficiale sancisce l’importanza di questo preparato in terra brasiliana. Scopriamo quali sono i segreti che l’hanno resa così famosa e impariamo a preparare la vera caipirinha brasileira.

Gli ingredienti li abbiamo già visti. Per 1 bicchiere calcoliamo 1 lime e 2 cucchiaini di zucchero. È importante che lo zucchero sia quello bianco raffinato, non di canna. Infatti in Italia si crede erroneamente che quest’ultimo sia migliore per questa bevanda, probabilmente perché lo crediamo più esotico!

L’ingrediente più importante è sicuramente il limone di tahiti, altrimenti chiamato lime (il limone verde, non quello giallo!): i migliori sono quelli non troppo grandi, lucidi e con la buccia non troppo spessa. Tagliate l’estremità del lime, poi fatene 4 fette verticali. L’anima bianca è ASSOLUTAMENTE da togliere, il suo sapore amarognolo rovinerebbe la vostra caipirinha.

limeMettete i lime e lo zucchero nel bicchiere, e pestate con un goccio di cachaça. Vi raccomandiamo di non pestare troppo energicamente né troppo a lungo: l’anima bianca riveste anche tutta la scorza del lime ed è meglio non spremerla. Aggiungete ghiaccio a a cubetti fino all’orlo del bicchiere e riempite il bicchiere per 2/3 di cachaça e per 1/3 di acqua (o soda). Qualora vogliate un cocktail più leggero potete diminuire la quantità di liquore. Infine mischiate tutto con un cucchiaino e servite. In Brasile si sostiene che questo non sia un cocktail da bere con la cannuccia perché gli ingredienti devono mischiarsi direttamente in bocca, ad ogni sorso: vogliamo non credergli?

Ultima indicazione ma non meno fondamentale la riserviamo alla cachaça. Ogni brasiliano ha la sua preferita che non deve rigorosamente essere invecchiata. Noi ci sentiamo di consigliarvi spassionatamente la Velho Barreiro, che però è introvabile nei grandi supermercati. Se non avete un negozietto multietnico sottocasa allora potete tranquillamente ripiegare sulla 51.

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